Verbale 21° incontro del 13 giugno 2013

Indetto dal Dott. Paolo Maria Ianni CSM Jesi

Il giorno 13 giugno 2013, alle ore 10:15, presso lo studio del Dott. Paolo Maria Ianni, Responsabile del CSM Jesi, situato nella nuova sede – ex Ospedale Murri di Jesi, si sono riunite, dietro convocazione del 04/06/2013 le seguenti associazioni ed istituzioni:

- U.O. CSM JESI, rappresentata dal Dott. Ianni Paolo Maria – Responsabile, coadiuvato dalla Dott.ssa Emanuela Abriani;

- Associazione ONLUS TUTELA SALUTE MENTALE PER LA VALLESINA rappresentata dalla Presidente Prof.ssa Lidia Ciani e dal Vice Presidente Rag. Tito Augelli;

- Associazione ATENA ONLUS rappresentata dalla Dott.sa Dina Mogianesi.

Non è intervenuta, pur essendo stata invitata, l’Associazione AGALMA.

Assume la conduzione dell’incontro il Dott. Paolo Maria Ianni che, constatate le presenze di cui sopra, dichiara aperta la riunione.

Chiede la parola il Sig. Tito Augelli il quale richiama il contenuto del verbale relativo alla precedente riunione del 13/02/2013 di cui dà lettura.

Il Sig. Augelli ricorda di aver consegnato alla Dott.sa Abriani copia della lettera della Regione Marche/Giunta Regionale protocollo n. 0090808 del 12/02/2013 in merito al rientro degli utenti psichiatrici marchigiani ricoverati in residenze ubicate fuori regione. Il Sig. Augelli chiede di conoscere l’attuale situazione riguardante gli utenti del DSM Jesi. La Dott.ssa Abriani assicura che attualmente un solo utente risulta ricoverato in una residenza fuori regione e comunque è in previsione la regolarizzazione anche di quest‘ultima posizione

Il Sig. Augelli informa di aver consegnato in data 20/02/2013 la lettera indirizzata al Dott. Stefano Bonifazi - Responsabile SPDC e per conoscenza al Dott. Paolo Maria Ianni - Responsabile CSM Jesi, il cui contenuto viene di seguito integralmente riportato: “- Incontro del 13/02/2013. A seguito dell’incontro a margine, come d Lei richiestoci per l’eventuale consegna ai familiari dei pazienti, inviamo la brochure della nostra Associazione composta da: lettera di presentazione aggiornata a febbraio 2013; Carta dei Diritti del Malato Mentale del 17/12/2004 prot. 15867; - comunicato n. 01/2013 del 13/02/2013 relativo alla promozione delle iniziative invito al sostegno della associazione con la donazione del 5 per mille. Ringraziando per la collaborazione, inviamo i più cordiali saluti .”. Con e-mail dello stesso giorno il ott. Bonifazi, accusando ricevuta del materiale trasmesso, ne ha assicurato la libera distribuzione, durante il periodo di degenza, alle famiglie dei ricoverati.

Il Sig. Augelli prosegue informando che con lettera del 30/04/2013, consegnata direttamente in data 07/05/2013, è stata formalizzata al Responsabile del CSM Jesi la richiesta il cui testo che viene integralmente riportato “OGGETTO: Utenti in trattamento con DEPOT a rilascio graduale. Con la presente siamo a richiederLe i dati statistici relativi agli ultimi 5 anni degli utenti presi in carico e trattati con DEPOT a rilascio graduale. Riteniamo opportuno conoscere gli esiti dell’attività di rilevazione degli effetti collaterali emersi a carico degli utenti in questione nel succitato periodo. Sarebbe inoltre utile conoscere il numero degli utenti per i quali sia stato ritenuto opportuno abbandonare tale tipo di trattamento e le relative motivazioni. Si chiede infine di conoscere i dati al 31/12/2012 relativi al numero degli utenti presi in carico dal DSM suddistinti per trattamento farmacologico. I dati che ci verranno comunicati, ovviamente, saranno utilizzati dall’associazione a soli fini interni di studio e valutazione. Restando in attesa, si inviano i più cordiali saluti.” La Dott.ssa Abriani consegna al Sig. Augelli il documento prot. 70502/13/6/2013 firmato dal Dott. Ianni il quale si comunica che i pazienti totali che si sottopongono a somministrazione DEPOT sono 115 in maniera costante e circa 60 in maniera non costante. Complessivamente i pazienti del DSM Jesi trattati con DEPOT sono 175.

Il Sig. Augelli prosegue informando che in data 22/04/2013 è stata direttamente consegnata la lettera indirizzata al responsabile del CSM Jesi, il cui testo viene integralmente di seguito riportato: “Facendo seguito a quanto ipotizzato nell’ultima riunione del 13/02/2013 alla quale era presente il Dott. Roberto Bonifazi, sottoponiamo all’esame la seguente bozza di protocollo per dare corso alla collaborazione tra la nostra associazione e il SPDC, secondo quanto prospettato dallo stesso Dott Stefano Bonifazi: PROTOCOLLO INTESA COLLABORAZIONE CON SPDC PREMESSO: - che nell’incontro presso il CSM del 13/02/2013, il Dott. Stefano Bonifazi ha richiesto alla Associazione Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina una collaborazione nella forma di accompagnamento di pazienti temporaneamente ricoverati nel reparto SPDC che necessitano di recarsi presso pubblici uffici per il disbrigo di pratiche amministrative o presso la propria abitazione;- che l’Associazione Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina (di seguito indicata brevemente associazione) ha manifestato la propria disponibilità a prestare la collaborazione richiesta dal Dott. Stefano Bonifazi SI CONCORDA QUANTO SEGUE: 01 - l’associazione mette a disposizione del reparto SPDC un proprio volontario tutti i venerdì del mese non festivi dalle ore 8:30 alle 11:30, esclusi i mesi di luglio ed agosto; 02 - su chiamata del Dott. Stefano Bonifazi o chi per lui il volontario si presenterà presso il reparto SPDC per ricevere in consegna il paziente da accompagnare presso pubblici uffici per il disbrigo di pratiche amministrative o presso la propria abitazione; in quest‘ultimo caso il volontario non accederà all’abitazione del paziente ma ne attenderà l’uscita; 03 - il paziente dovrà essere in possesso di regolare permesso di uscita firmato dal responsabile del reparto o chi per lui;04 - il responsabile del reparto chiederà l’accompagno solo per pazienti colpiti da lievi forme di disagio e comunque non pericolosi e/o bisognevoli di assistenza specialistica, privi di qualsiasi assistenza familiare; 05 - il compito del volontario sarà limitato solo a quello di accompagno. Il volontario sarà tenuto unicamente a contattare il reparto per segnalare l’eventuale insorgenza di difficoltà nei rapporti col paziente. Nessun’altra responsabilità potrà quindi essere addebitata al volontario; 06 - in caso di necessità dell’uso di un mezzo per accompagnare il paziente, il reparto metterà a disposizione un proprio mezzo coperto dalle dovute garanzie assicurative per conducente, anche terzo non dipendente ASUR, e trasportati;07 - il volontario sarà coperto dalla specifica assicurazione per i volontari, il cui costo, pari ad euro 200,00 annuali, sarà rimborsato dal reparto alla associazione;08 - al volontario sarà riconosciuto il solo rimborso spese chilometriche dovuto per recarsi con il proprio mezzo dalla sede dell’associazione alla sede del reparto e ritorno. Tali spese saranno anticipate dall’associazione che provvederà a richiederne il rimborso al reparto entro il 31 dicembre dell’anno di competenza allegando la necessaria documentazione giustificativa;09 – il volontario sarà tenuto ad osservare l’obbligo della riservatezza ed il rispetto della privacy nel caso venisse a conoscenza di dati sensibili relativi al paziente accompagnato; 10 - resta inteso che qualora nel corso dell’espletamento del servizio dovessero emergere situazioni non contemplate dal presente protocollo, prima di proseguire l’attività si dovrà procedere alle necessarie integrazioni del protocollo medesimo. Restando in attesa di conoscere le valutazioni in ordine alla sopra riportata bozza di protocollo, inviamo i più cordiali saluti.”. Il Sig. Augelli fa presente che il Dott Stefano Bonifazi, Responsabile SPDC, con lettera del 16/5/2013 ha espresso la propria condivisione circa il contenuto della bozza del protocollo d’intesa proposto. Con nostra successiva e-mail del 05/06/2013 abbiamo comunicato di restare in attesa di conoscere gli ulteriori sviluppi al riguardo. Il Sig. Augelli chiede pertanto di conoscere se nel frattempo ci sono stati sviluppi. .La Dott.sa Abriani, informando che non ci sono stati ulteriori sviluppi sull’argomento, solleva delle eccezioni sulla richiesta di rimborso di € 200,00 annuali e sulla richiesta di rimborso delle eventuali spese chilometriche anticipate ai volontari, il cui ammontare non risulta definito. Infatti, sostiene la Dott.ssa Abriani, l’attività svolta dai volontari dovrebbe essere gratuita. Il Sig. Augelli chiarisce che in base alla vigente normativa alle associazioni di volontariato che prestano la loro attività nell’ambito di una convenzione o protocollo, deve essere unicamente riconosciuto da parte dell’Eente convenzionato il rimborso delle spese pagate per la copertura assicurativa dei volontari impiegati nell’attività ed il rimborso delle spese chilometriche riconosciute dall’associazione ai predetti volontari per recarsi dalla sede dell’associazione alla sede del SPDC. Quanto all’importo di quest’ultime non definite nella bozza di protocollo, ipotizzando un servizio distribuito su 10 mesi con circa 44 chiamate, si aggirerebbero, in base ai costi ACI, intorno ad € 80,00/85,00. La Dott.sa Abriani pende atto facendo presente che la bozza di protocollo dovrà essere sottoposta all’esame del prossimo Comitato di Dipartimento. Per quanto riguarda l’iter delle autorizzazioni dovrà esprimersi la Direzione di AREA VASTA 2. Il Sig. Augelli prende atto di quanto riferito, confidando che si possa dare attuazione al Protocollo d’Intesa immediatamente dopo la fine dell’estate.

Il Sig. Augelli chiede al Dott.Ianni e alla Dott. Abriani se siano informati circa la Proposta di Legge “181” di iniziativa popolare. Sia il Dott. Ianni sia la Dott.sa Abriani dichiarano di non saperne nulla. Il Sig. Augelli si impegna a consegnare una copia della proposta di legge in questione.

Il Sig. Augelli prosegue informando di avere inviato, in data 07/06/2013, una e-mail al Gruppo di Lavoro sul Consenso Informato per ricordare che nel corso del corrente mese di giugno si sarebbero dovuti esporre i dati statistici emersi dalla prima fase di sperimentazione. Chiede pertanto di conoscere se siano disponibili i predetti dati. .La Dott.sa Abriani fa presente che questa materia è di competenza del Gruppo di Lavoro e quindi non va trattata in questa sede. Il Sig. Augelli ne prende atto ma ricorda che alla riunione del 30/11/2012 era presente, tra gli altri, anche il Dott. Ianni. Prega comunque la Dott.sa Abriani di ricordare al Dott. Mari gli impegni assunti .

Il Sig. Augelli chiede di conoscere se i nuovi ruoli e funzioni indicati nell’articolo comparso su DSM Informa sul Convegno del 17/12/2012 “L’armonia nella complessità” a firma della Dott.ssa Abriani, a fianco del Dott Carlo Gianfelice, del Dott Massimo Mari e del Dott. Paolo Pedrolli trovino riscontro in atti ufficiali. La Dott.sa Abriani chiarisce che al momento non sono noti provvedimenti di nomina in relazione ai nuovi ruoli e funzioni nell’ambito del DSM di AREA VASTA 2.

Il Sig. Augelli conclude informando di aver inviato alla stampa, in data 10/05/2013, il comunicato di cui da lettura e che di seguito viene riportato integralmente: “L’Associazione di Volontariato Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina porta a conoscenza della opinione pubblica una situazione di carenza di alcune figure professionali presso le strutture del Dipartimento di Salute Mentale di JESI la cui soluzione non può essere più procrastinata. L’equipe multidisciplinare, che in base alla vigente normativa (D.C.R. n° 132 del 06/07/2004) dovrebbe concordare il piano terapeutico, riabilitativo e socio riabilitativo per gli utenti presi in carico dal Dipartimento di Salute Mentale (DSM), risulta attualmente carente per l’assenza della figura dell’assistente sociale. Tale assenza si sta protraendo ormai da lungo tempo per effetto del collocamento in quiescenza, senza sostituzione, delle n°2 assistenti sociali precedentemente in organico. Presso la Struttara Riabilitativa Residenziale (SRR) risulta assente, in quanto mai prevista pur essendo necessaria, la figura di un riabilitatore psichiatrico. La riforma socio-sanitaria regionale in corso, attraverso l’attuazione di politiche di contenimento dei costi, costituisce un evidente freno all’assunzione delle predette figure professionali. L’Associazione Tutela Salute Mentale per la Vallesina rivolge pertanto un pressante appello all’ASUR Regionale, ed alla Direzione dell’Area Vasta 2, affinché possano essere inseriti stabilmente in organico, presso il DSM Jesi, n°2 assistenti sociali e n°1 riabilitatore psichiatrico, in quanto le predette figure professionali costituiscono risorse indispensabili per concorrere ad assicurare sul territorio il raggiungimento degli obbiettivi previsti dalla normativa tuttora in vigore, quali la cura, il recupero, il reinserimento sociale e l’inserimento lavorativo dei soggetti portatori di disagio mentale.”. Il Sig. Augelli chiede di conoscere se il problema della mancata sostituzione delle 2 assistenti sociali collocate in quiescenza sia stato rimosso e quindi assicurata la piena funzionalità della equipe multidisciplinare. Il Dott. Ianni conferma che il problema permane. La Dott.sa Abriani fa presente che per sopperire alla assenza delle assistenti sociali è stato avviato un progetto che prevede l’utilizzo, in forma volontaria e gratuita, dell’attività di un gruppo di assistenti sociali aderenti ad una associazione di volontariato per agevolare gli inserimenti lavorativi. Il Sig. Augelli dichiara la netta contrarietà sua personale e dell’associazione dal medesimo rappresentata insieme con la Prof.ssa Lidia Ciani ad una tale soluzione e chiede di poter disporre di una copia del progetto per esaminarlo ed eventualmente dedurre nel merito. Interviene a questo punto la Dott.ssa Dina Mogianesi, Presidente dell’Associazione ATENA, la quale fa presente che il lavoro svolto dal gruppo delle assistenti sociali ha consentito l’inserimento lavorativo di tre soggetti e chiede per quali ragioni debba essere consegnata copia del progetto alla Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina. La Dott.ssaa Abriani chiarisce che le ragioni della richiesta avanzata dalla associazione poggiano sul diritto di verifica riconosciuto alla Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina in relazione all’attività dalla medesima svolta di tutela dei diritti degli utenti e dei familiari. La Dott. Mogianesi chiede allora al Sig. Augelli di avere anche lei copia dei progetti svolti dalla Onlus Tutela Salute Mentale. Il Sg. Augelli fa presente di non aver nulla in contrario al riguardo ed informa la Dott.ssa Mogianesi che copia dei progetti, oltre ad essere stati a suo tempo consegnati a tutti gli Enti interessati, risultano disponibili sul sito ufficiale della Onlus. I motivi della contrarietà alla iniziativa, prosegue il Sig. Augelli, risiedono nel fatto che l’attività svolta da una associazione di volontariato deve avere carattere di SUSSIDIARIETA’ e non di sostituzione. Gli inserimenti lavorativi, se questo fosse il solo campo in cui le “volontarie” sarebbero impegnate, vanno seguiti e promossi dal mediatore del lavoro e dai CIOF. Esiste al riguardo una procedura approvata dall’ASP. Le assistenti sociali, quali figure professionali indispensabili per l’equipe multidisciplinare, devono operare in funzione organica nell’ambito del DSM e la loro attività non può essere certo demandata al volontariato. Il Dott. Ianni dichiara di condividere le eccezioni formulate dal Sig. Augelli. La Dott.ssa Dina Mogianesi si riserva di discuterne con il gruppo delle assistenti sociali e con la Vice Presidente della propria associazione.

Il Dott. Ianni alle 11,30 chiede di poter chiudere la riunione causa impegni di servizio, facendo presente che la prossima riunione si svolgerà dopo il periodo estivo. Seguirà regolare convocazione.

La riunione si conclude alle ore 11,35 previa approvazione e sottoscrizione del presente verbale redatto dal Sig. Tito Augelli, facente funzioni di Segretario.


Dott. Paolo Maria Ianni ____________________________________________


Dott.ssa Abriani Emanuela ____________________________________________


Prof.ssa Ciani Lidia ____________________________________________


Rag. Tito Augelli ____________________________________________


Dott.ssa Dina Mogianesi ____________________________________________

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