Il giorno 8 novembre 2013, alle ore 10:15, presso lo studio del Dott. Paolo Maria Ianni, Responsabile del CSM Jesi, situato nella nuova sede – ex Ospedale Murri di Jesi, si sono riunite, dietro regolare convocazione le seguenti associazioni ed istituzioni:
- U.O. CSM JESI, rappresentata dal Dott. Ianni Paolo Maria – Responsabile, coadiuvato dalla Dott.ssa Emanuela Abriani; - Associazione ONLUS TUTELA SALUTE MENTALE PER LA VALLESINA rappresentata dal Vice Presidente Rag. Tito Augelli; - Associazione ATENA ONLUS rappresentata dalla Dott.sa Dina Mogianesi.Non è intervenuta, pur essendo stata invitata, l’Associazione AGALMA.
Assume la conduzione dell’incontro il Dott. Paolo Maria Ianni che, constatate le presenze di cui sopra, dichiara aperta la riunione.
Chiede la parola il Sig. Tito Augelli il quale, ricordato che questa è la prima riunione convocata dopo la pausa estiva, richiama il contenuto del verbale relativo alla precedente riunione del 13/06/2013 di cui dà lettura. Il Sig. Augelli fa presente che dopo l’ultima riunione del 13/06/2013, e precisamente in data 28/06/2013, la Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina ha inviato alla stampa il seguente comunicato per sollecitare la Regione Marche a riconsiderare la decisione di istituire il DSM a livello di Area Vasta : “ISTITUZIONE DSM AREA VASTA 2. L’Associazione di Volontariato Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina porta a conoscenza la situazione di disagio in cui versano gli utenti e familiari del Distretto di Jesi per l’istituzione del DSM a livello di Area Vasta. Il distretto di Jesi comprende n° 21 comuni con una popolazione di circa 110.000 abitanti. Le necessità della popolazione servita sono molteplici e legate alle specificità del territorio. Il DSM a livello territoriale costituiscel’unica risposta efficace alle esigenze del territorio la cui estensione, per la presenza di 21 comuni alcuni dei quali ricadenti nel maceratese, costituisce di per se stessa una problematica. In base alla nuova riformulazione verrebbero mantenute le attuali strutture territoriali (SPDC – CSM - SRR e GRUPPI APPARTAMENTO), verrebbe nominato un Responsabile di DSM a livello di Area Vasta ed individuati, sempre a livello di Area Vasta, i coordinatori ciascuno per ogni tipologia delle varie strutture presenti nei distretti. Al momento non risultano nominati né il predetto responsabile né i coordinatori. L’Associazione di Volontariato Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina, ritenendo la soluzione organizzativa individuata per il Disagio Mentale non rispondente alle esigenze del territorio, sollecita l’ASUR Regionale a riconsiderare le proprie scelte e ad adottare gli opportuni provvedimenti volti a mantenere a livello distrettuale i dipartimenti di salute mentale, istituendo, se opportuno, una funzione di coordinamento a livello di Area vasta dei dipartimenti.”. Quanto sollecitato, prosegue il Sig. Augelli, risulta contemplato nelle proposte avanzate dagli Enti promotori della Campagna Trasparenza e Diritti che hanno programmato per il giorno 26 corrente un sit-in davanti alla Regione Marche a sostegno delle richieste avanzate a seguito della adozione delle delibere n. 1011/13 e 1195/13.
In data 02/10/2013, prosegue il Sig. Augelli, abbiamo avuto un incontro con il Dott. Stefano Bonifazi che ci ha fatto visitare i nuovi locali del SPDC, presso il quale è stata istituita una biblioteca messa a disposizione degli utenti e degli operatori. A seguito del predetto colloquio, in data 07/10/2013 abbiamo inviato al Dott. Bonifazi la seguente lettera: “Oggetto: Richiesta accesso ed utilizzo locale per attività di volontariato. Facendo seguito all’incontro del 2 c.m. e con riferimento agli indirizzi concernenti la disciplina del rapporto tra le Organizzazioni di Volontariato iscritte nel Registro Regionale e le Istituzioni Pubbliche adottati dalla Regione Marche con deliberazione della Giunta Regionale n. 884 dell’11/06/2013, con la presente formuliamo la richiesta per l’accesso ed utilizzo del locale visionato ed attualmente non utilizzato, posto nell’atrio prima della porta di accesso al reparto. Come illustrato nel corso dell’ incontro, l’utilizzo di detto locale potrebbe essere limitato ad un solo giorno alla settimana, in ipotesi il venerdì mattina dalle ore 9,00 alle ore 12,00. L’associazione, nel giorno e nell’orario concordato, assicurerebbe la presenza di un socio volontario per la prestazione di attività di segretariato sociale, colloqui con i familiari, distribuzione materiale illustrativo dell’associazione e quant’altro, nel rispetto delle modalità da definire con codesto servizio. All’esterno della porta del locale dovrebbe essere adeguatamente pubblicizzata la presenza dell’associazione, il giorno e l’orario di prestazione di servizio.Restando in attesa di conoscere le determinazioni che saranno assunte in merito alla presente richiesta, inviamo i nostri più cordiali saluti.”. Della questione si starebbe interessando il Dott. Mari, secondo quanto riferito dal Dott. Bonifazi, ma a tutt’oggi la Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina non ha avuto alcun riscontro.Il Sig. Augelli sollecita pertanto una riposta al riguardo. Il Dott. Ianni comunica che l’iniziativa è stata approvata e sono in corso di definizione le modalità di attuazione.
Il Sig. Augelli dichiara di aver appreso con soddisfazione della notizia apparsa sul notiziario Informa DSM del mese di settembre 2013, riguardante la dotazione al CSM di un Defibrillatore Semi-Automatico a completamento del Carrello per le Emergenze in dotazione, ancorché da condividere con il Servizio di Fisioterapia e la futura Direzione Sanitaria. Chiede di conoscere quali siano le dotazioni del Carrello per le Emergenze e se esista una procedura interna per il loro utilizzo. Il Dott. Ianni comunica che a partire dal mese di gennaio p.v. sarà effettuato un corso di formazione destinato agli operatori del CSM, del Servizio di Fisioterapia e della Direzione Sanitaria sulle procedure di utilizzo del Carrello di Emergenza, il cui contenuto risulta enunciato nell’allegato alla scheda di presentazione del corso di cui viene consegnata fotocopia.
Chiede inoltre, con riferimento alle assicurazioni al riguardo ricevute dalla Dott.ssa Abriani nel corso della precedente riunione, se sia stata regolarizzata o meno la posizione dell’unico utente che alla data risultava ricoverato in una residenza fuori regione. Il Dott. Ianni comunica che il predetto utente ricoverato a Fermo è stato successivamente tradotto presso la Casa Circondariale di Fossombrone per scontare una pena detentiva di 7 anni.
Con riferimento al contenuto della lettera del 30/04/2013, consegnata direttamente in data 07/05/2013, avente ad oggetto “ Utenti in trattamento con DEPOT a rilascio graduale “ a fronte della quale la Dott.ssa Abriani aveva consegnato, nel corso della precedente riunione, al Sig. Augelli il documento prot. 70502/13/6/2013 firmato dal Dott. Ianni con il il quale si comunicava che: i pazienti totali che si sottopongono a somministrazione DEPOT sono 115 in maniera costante e circa 60 in maniera non costante; che complessivamente i pazienti del DSM Jesi trattati con DEPOT sono 175, il Sg. Augelli fa presente che non risultano tuttora comunicati, seppure richiesti, “ gli esiti dell’attività di rilevazione degli effetti collaterali emersi a carico degli utenti i questione nel succitato periodo.”. La Dott.ssa Abriani ed il Dott. Ianni dichiarano che non esiste una attività di rilevazione statistica sugli effetti collaterali emersi nel corso del trattamento con Depot o dichiarati dagli utenti. Eventuali effetti collaterali vengono annotati in cartella e comunque il trattamento con Depot a rilascio graduale viene praticato in soggetti precedentemente testati con altri farmaci in modo da verificare l’eventuale sussistenza di effetti collaterali gravi. Il Sig. Augelli fa presente comunque che sarebbe necessario istituire una rilevazione statistica a fini valutativi.
Il Sig. Augelli prosegue facendo presente che in ordine alla lettera del 22/04/2013 contenente la “bozza di protocollo per dare corso alla collaborazione tra la nostra associazione e il SPDC, secondo quanto prospettato dallo stesso Dott Stefano Bonifazi”, argomento già trattato nel corso della precedente riunione, ancora non risulta pervenuta alcuna comunicazione. Il Sig. Augelli sollecita pertanto una risposta in merito. Il Dott. Ianni comunica che anche questa iniziativa è stata approvata e sono in corso di definizione le modalità operative. La Dott.ssa Abriani chiede di poter disporre della normativa che convalidi il diritto per l’associazione di ricevere il riconoscimento delle spese per la copertura assicurativa dei volontari ed il rimborso delle spese chilometriche da riconoscere ai volontari medesimi. Il Sig. Augelli si impegna a produrre quanto richiesto.
Il Sig. Augelli, richiamato quanto discusso sull’argomento “Consenso Informato” sempre nel corso della precedente riunione, chiede di conoscere se la Dott.sa Abriani abbia ricordato al Dott. Mari gli impegni assunti al riguardo. La Dott.ssa Abriani conferma di aver interessato il Dott. Mari. Il Dott. Ianni interviene comunicando che il progetto sul Consenso Informato non è stato accettato per difficoltà di attuazione. Il Sig. Augelli prende atto e fa presente che la questione sarà portata in discussione sia a livello regionale che nazionale
Per quanto riguarda al contenuto dell’articolo apparso sul numero di settembre 2013 del notiziario Informa DSM dal titolo “L’equipe multi - professionale sugli inserimenti lavorativi a Jesi”, il Sig. Augelli, a nome della Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina, ribadisce la netta contrarietà al Progetto “Il Cuore e la Mente” così come illustrato nell’articolo, avviato dalla Associazione Athena presso il Dipartimento di Salute Mentale di Jesi e rinnova la richiesta di poter disporre di una copia del progetto per esaminarlo ed eventualmente dedurre nel merito. Il Sig. Augelli ribadisce i motivi della contrarietà alla iniziativa. Giova infatti ricordare che l’attività svolta da una associazione di volontariato deve avere carattere di SUSSIDIARIETA’ e non di sostituzione; che gli inserimenti lavorativi avvengono nel rispetto delle modalità previste dal vigente Regolamento Servizio Inserimento Lavorativo e Sociale per Persone con Disabilità, Disturbo Mentale e per Soggetti Svantaggiati (L.381/91) approvato con delibera del Comitato dei Sindaci n. 2 del 10/0/2013; le assistenti sociali, quali figure professionali indispensabili per l’equipe multi – disciplinare devono operare in funzione organica nell’ambito del DSM e la loro attività non può essere certo demandata al volontariato. La Dott.ssa Mogianesi in qualità di Presidente dell’Associazione Atena, dichiara che il progetto “Il Cuore e la Mente” corrisponde al contenuto dell’articolo in questione. Il Sig. Augelli, nel prenderne atto, si riserva di dedurre in merito nelle sedi competenti.
Il Dott. Ianni comunica ai presenti che dal 18/01/2014 sarà in aspettativa e quindi non sarà più lui a presenziare agli incontri.
A questo punto la riunione, sono le 10:40, viene dichiarata conclusa. previa approvazione e sottoscrizione del presente verbale redatto dal Sig. Tito Augelli, facente funzioni di Segretario.
Immediatamente dopo la chiusura dei lavori fanno il loro ingresso, intervallate da pochi minuti l’una dall’altra, la Sig.ra Matteucci Maria Enrica, Vice Presidente della Associazione Atena, e la Sig.ra Ciani Lidia, Presidente della Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina. Dopo alcune discussioni sul futuro assetto dei servizi, la riunione viene sciolta.
Dott. Paolo Maria Ianni ____________________________________________
Dott.ssa Abriani Emanuela ____________________________________________
Rag. Tito Augelli ____________________________________________
Dott.ssa Dina Mogianesi ____________________________________________
Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina - Associazione di volontariato
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