Il giorno 4 dicembre 2013, alle ore 10:15, presso lo studio del Dott. Paolo Maria Ianni, Responsabile del CSM Jesi, situato nella nuova sede – ex Ospedale Murri di Jesi, si sono riunite, dietro regolare convocazione le seguenti associazioni ed istituzioni:
- U.O.C. Psichiatria, rappresentata dal Dott. Massimo Mari – responsabile; - U.O.C. Psichiatria Territoriale, rappresentata dal Dott. Ianni Paolo Maria – Responsabile, coadiuvato dalla Dott.ssa Emanuela Abriani; - U.O. SPDC, rappresentata dal Dott. Stefano Bonifazi – responsabile; - U.O. Promozione Salute Mentale – rappresentata dal Dott. Franco Burattini – responsabile; - Associazione ONLUS TUTELA SALUTE MENTALE PER LA VALLESINA rappresentata dal Presidente Prof.ssa Lidia Ciani e dal Vice Presidente Rag. Tito Augelli; - Associazione ATENA ONLUS rappresentata dalla Dott.sa Dina Mogianesi e dalla Vice Presidente Sig.ra Maria Enrica Matteucci.Non è stata invitata l’Associazione AGALMA.
Assume la conduzione dell’incontro il Dott. Paolo Maria Ianni che, constatate le presenze di cui sopra, dichiara aperta la riunione.
Il Dott. Ianni informa le associazioni che dal 10/01/2014, e non dal 18/01/2014 come precedentemente comunicato, sarà assente per collocamento in aspettativa. Dalla suddetta data , pertanto, le riunioni con le associazioni saranno tenute dal Dott. Franco Burattini.
Il Dott. Ianni prosegue informando che per quanto riguarda la presenza della Associazione Tutela Salute Mentale per la Vallesina in SPDC così come l’attività di accompagnamento per utenti in SPDC, l’iter autorizzativo deve passare ora obbligatoriamente per la Direzione dell’l’Area Vasta 2 ed i tempi di rilascio, pertanto, si allungano.
Il Sig. Augelli fa presente che, per quanto riguarda il Consenso informato, la Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina ha inviato al Dott. Mari, e per conoscenza al Dott. Ianni e al Dott. Carlo Gianfelice - Direttore DSM Area Vasta 2, una lettera datata 22/11/2013 e protocollata in data 25/11/2013, il cui contenuto viene di seguito riportato: “ OGGETTO: Progetto Consenso Informato nel DSM . Dopo la lunga e complessa attività condotta dall’apposito Gruppo di Lavoro con la produzione del documento conclusivo, nel corso della riunione sul Consenso Informato del 30/11/2012 - presenti: Dr. Ianni, Santini, Dr. Burattini, Dr.ssa Capecci, Dr. Tangherlini, Dr.ssa Abriani, Sign. Augelli, Dr. Brizi, Dr. Mari, Dr.ssa marchigiani, Dr. Martini; verbalizzante: Dr.ssa Abriani - è stato verbalizzato quanto segue: “ Formazione allo strumento da subito, inizio I fase di campionatura da lunedì 3 dicembre 2012 fino al 31 gennaio 2013, Inizio II fase della sperimentazione con la Rilevazione dal 1 Febbraio 2013 fino al 30 aprile 2013, a giugno poi si potranno esporre i primi dati statistici emersi dalla prima fase della sperimentazione. Il campione nella prima fase sarà costituito dai Nuovi casi, i casi chiusi e riaperti. Nella seconda fase il consenso informato dovrà essere sottoposto a tutti i pz del DSM di Jesi. Il 17 dicembre 2012 durante il Convegno di AVB2 L’armonia della Complessità si potrebbe comunicare l’inizio di questa sperimentazione e un probabile risultato della rilevazione entro la fine dell’anno con la somministrazione su tutti i casi di Jesi. L’esito positivo segnerebbe l’inizio della III fase: la proposta di estendere questo strumento all’AV2”. Nel corso dell’incontro del 13/02/2013 tra CSM e Associazioni, come da relativo verbale “ Il Dott. Ianni comunica, sull’argomento, che si sta raccogliendo il consenso informato relativamente ai nuovi casi, come previsto per l’avvio della fase di sperimentazione. Sia il Dott. Ianni sia il Dott. Bonifazi fanno comunque presente che la raccolta del consenso presenta diverse difficoltà. Le difficoltà incontrate sarebbero tali da mettere in discussione, secondo il loro giudizio, l’impianto delle linee guida approvate. Il Sig. Augelli ricorda che secondo quanto previsto per la fase di sperimentazione, le difficoltà incontrate nel corso dell’acquisizione del consenso informato vanno rilevate per costituire oggetto di discussione una volta conclusa la fase di sperimentazione.”. Nel corso dell’incontro del 13/06/2013 tra CSM e Associazioni, come da relativo verbale “ Il Sig. Augelli prosegue informando di avere inviato, in data 07/06/2013, una e-mail al Gruppo di Lavoro sul Consenso Informato per ricordare che nel corso del corrente mese di giugno si sarebbero dovuti esporre i dati statistici emersi dalla prima fase di sperimentazione. Chiede pertanto di conoscere se siano disponibili i predetti dati. .La Dott.sa Abriani fa presente che questa materia è di competenza del Gruppo di Lavoro e quindi non va trattata in questa sede. Il Sig. Augelli ne prende atto ma ricorda che alla riunione del 30/11/2012 era presente, tra gli altri, anche il Dott. Ianni. Prega comunque la Dott.sa Abriani di ricordare al Dott. Mari gli impegni assunti.”. Nel corso del successivo incontro del giorno 8/11/2013 tra CSM e Associazioni, come da relativo verbale “Il Sig. Augelli, richiamato quanto discusso sull’argomento “Consenso Informato” sempre nel corso della precedente riunione, chiede di conoscere se la Dott.sa Abriani abbia ricordato al Dott. Mari gli impegni assunti al riguardo. La Dott.ssa Abriani conferma di aver interessato il Dott. Mari. Il Dott. Ianni interviene comunicando che il progetto sul Consenso Informato non è stato accettato per difficoltà di attuazione. Il Sig. Augelli prende atto e fa presente che la questione sarà portata in discussione sia a livello regionale che nazionale.”. In considerazione che sul progetto in questione, fortemente sollecitato dalla scrivente associazione presente nel Gruppo di Lavoro con il proprio Vice Presidente Tito Augelli, sono state profuse notevoli risorse come risulta evidente dalla copiosa documentazione in atti, e che l’adozione di una procedura di acquisizione del consenso informato in psichiatria costituiva un obiettivo condiviso a garanzia dell’utente e degli operatori sanitari, con la presente Le rivolgiamo un pressante invito a riconsiderare la presa di posizione comunicata dal Dr. Ianni nel corso dell’incontro del giorno 8/11/2013, presa di posizione supportata da una motivazione – difficoltà attuative – talmente generica che non può costituire, di per se stessa, una valida ragione per non dotare la psichiatria di uno strumento volto ad assicurare, tra l’altro, il rispetto dei primi due articoli della Carta dei Diritti del Malato Mentale adottata dall’ASUR Regione Marche Zona Territoriale 5 Jesi il 17 dicembre 2004 prot. 15867: Diritto ad essere informato e Diritto al consenso personale. Restando in attesa di ricevere, in tempi brevi, un cortese cenno di riscontro, inviamo i nostri più cordiali saluti.”.
Il Dott. Mari, intervenendo, invita la Dott.ssa Abriani a indire per il giorno 09/12/2013, dalle ore 12;15 alle ore13:45; una riunione sull’argomento alla quale invitare tutti i medici, i coordinatori infermieristici, i vari responsabili delle U.O. nonché i rappresentanti delle associazioni, per affrontare le varie criticità evidenziate da quanti hanno avviato il processo di sperimentazione e i motivi di contrarietà e/o perplessità avanzati da quanti hanno invece desistito.
Successivamente il Sig. Augelli, richiamando il contenuto della lettera datata 22/11/2013, protocollata il 25/11/2013, iinviata al Dott.Mari e per conoscenza al Dott. Ianni, al Dott. Carlo Gianfelice – responsabile DSM Area Vasta 2 – e al Dott. Franco Pesaresi – Direttore ASP Ambito 9 in relazione al Progetto avviato dalla Associazione AStena in collaborazione con il DSM Jesi “Il Cuore e la Mente” ed il cui contenuto viene di seguito riportato: “OGGETTO: Progetto “Il Cuore e la mente”. Associazione Atena in collaborazione con DSM Jesi. In relazione all’incontro del 13/06/2013 tra CSM ed Associazioni viene verbalizzato, tra l’altro, quanto segue: “ Il Sig. Augelli conclude informando di aver inviato alla stampa, in data 10/05/2013, il comunicato di cui da lettura e che di seguito viene riportato integralmente: “L’Associazione di Volontariato Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina porta a conoscenza della opinione pubblica una situazione di carenza di alcune figure professionali presso le strutture del Dipartimento di Salute Mentale di JESI la cui soluzione non può essere più procrastinata. L’equipe multidisciplinare, che in base alla vigente normativa (D.C.R. n° 132 del 06/07/2004) dovrebbe concordare il piano terapeutico, riabilitativo e socio riabilitativo per gli utenti presi in carico dal Dipartimento di Salute Mentale (DSM), risulta attualmente carente per l’assenza della figura dell’assistente sociale. Tale assenza si sta protraendo ormai da lungo tempo per effetto del collocamento in quiescenza, senza sostituzione, delle n°2 assistenti sociali precedentemente in organico. Presso la Struttura Riabilitativa Residenziale (SRR) risulta assente, in quanto mai prevista pur essendo necessaria, la figura di un riabilitatore psichiatrico. La riforma socio-sanitaria regionale in corso, attraverso l’attuazione di politiche di contenimento dei costi, costituisce un evidente freno all’assunzione delle predette figure professionali. L’Associazione Tutela Salute Mentale per la Vallesina rivolge pertanto un pressante appello all’ASUR Regionale, ed alla Direzione dell’Area Vasta 2, affinché possano essere inseriti stabilmente in organico, presso il DSM Jesi, n°2 assistenti sociali e n°1 riabilitatore psichiatrico, in quanto le predette figure professionali costituiscono risorse indispensabili per concorrere ad assicurare sul territorio il raggiungimento degli obbiettivi previsti dalla normativa tuttora in vigore, quali la cura, il recupero, il reinserimento sociale e l’inserimento lavorativo dei soggetti portatori di disagio mentale.”. Il Sig. Augelli chiede di conoscere se il problema della mancata sostituzione delle 2 assistenti sociali collocate in quiescenza sia stato rimosso e quindi assicurata la piena funzionalità della equipe multidisciplinare. Il Dott. Ianni conferma che il problema permane. La Dott.sa Abriani fa presente che per sopperire alla assenza delle assistenti sociali è stato avviato un progetto che prevede l’utilizzo, in forma volontaria e gratuita, dell’attività di un gruppo di assistenti sociali aderenti ad una associazione di volontariato per agevolare gli inserimenti lavorativi. Il Sig. Augelli dichiara la netta contrarietà sua personale e dell’associazione dal medesimo rappresentata insieme con la Prof.ssa Lidia Ciani ad una tale soluzione e chiede di poter disporre di una copia del progetto per esaminarlo ed eventualmente dedurre nel merito. Interviene a questo punto la Dott.ssa Dina Mogianesi, Presidente dell’Associazione ATENA, la quale fa presente che il lavoro svolto dal gruppo delle assistenti sociali ha consentito l’inserimento lavorativo di tre soggetti e chiede per quali ragioni debba essere consegnata copia del progetto alla Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina. La Dott.ssaa Abriani chiarisce che le ragioni della richiesta avanzata dalla associazione poggiano sul diritto di verifica riconosciuto alla Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina in relazione all’attività dalla medesima svolta di tutela dei diritti degli utenti e dei familiari. La Dott. Mogianesi chiede allora al Sig. Augelli di avere anche lei copia dei progetti svolti dalla Onlus Tutela Salute Mentale. Il Sg. Augelli fa presente di non aver nulla in contrario al riguardo ed informa la Dott.ssa Mogianesi che copia dei progetti, oltre ad essere stati a suo tempo consegnati a tutti gli Enti interessati, risultano disponibili sul sito ufficiale della Onlus. I motivi della contrarietà alla iniziativa, prosegue il Sig. Augelli, risiedono nel fatto che l’attività svolta da una associazione di volontariato deve avere carattere di SUSSIDIARIETA’ e non di sostituzione. Gli inserimenti lavorativi, se questo fosse il solo campo in cui le “volontarie” sarebbero impegnate, vanno seguiti e promossi dal mediatore del lavoro e dai CIOF. Esiste al riguardo una procedura approvata dall’ASP. Le assistenti sociali, quali figure professionali indispensabili per l’equipe multidisciplinare, devono operare in funzione organica nell’ambito del DSM e la loro attività non può essere certo demandata al volontariato. Il Dott. Ianni dichiara di condividere le eccezioni formulate dal Sig. Augelli. La Dott.ssa Dina Mogianesi si riserva di discuterne con il gruppo delle assistenti sociali e con la Vice Presidente della propria associazione. “. Successivamente, un articolo a firma Mogianesi Dina viene pubblicato sul notiziario Informa DSM del mese di settembre 2013. Nel predetto articolo, dal titolo L’EQUIPE MULTI – PROFESSIONALE SUGLI INSERIMENTI LAVORATIVI A JESI viene dichiarato, tra l’altro, quanto segue: ” Da Marzo 2013 è iniziato, presso il Dipartimento di Salute Mentale con l’Associazione Athena, il progetto “IL CUORE E LA MENTE” che ha dato vita ad un’èquipe multidisciplinare che si occupa di inserimenti lavorativi. Esistono o si stanno creando sul territorio di Area Vasta nuove realtà, gruppi e/o equipe multiprofessionali che ragionano in merito alla problematica lavorativa secondo una propria metodologia. Il gruppo jesino è composto dalla Sociologa Emanuela Abriani, dal Coordinatore infermieristico Sauro Santini e dalle quattro Assistenti Sociali Volontarie: Dina Mogianesi, Monica Goroni, Milagros Ciccarelli e Pamela Pellegrini. L’èquipe in questione ogni giovedì mattina si incontra per effettuare i colloqui con gli utenti e per discutere sui vari casi. I medici ci inviano i pazienti, con i quali avviare, quando possibile, un progetto di inserimento lavorativo a scopo terapeutico. Alcune assistenti sociali, negli altri giorni della settimana, s’impegnano a reperire nuovi posti di lavoro presso aziende disponibili ad accogliere le borse lavoro. Le difficoltà che si incontrano sono, a volte, molto grandi, dovute, in parte, alla tipologia di utenza ma anche a precedenti inserimenti lavorativi che hanno avuto conclusione negativa, oltre ad una situazione oggettiva di difficoltà generata dal protrarsi della crisi economica. Per mettere in atto un inserimento lavorativo idoneo per la persona è necessaria una chiara e precisa conoscenza del caso: il suo vissuto personale, la situazione familiare, clinica e sociale. La collaborazione con l’èquipe da parte dei Medici Psichiatrici di riferimento è fondamentale al buon esito del percorso d’inserimento lavorativo.”. Pertanto, nel corso della riunione del giorno 8/11/2013 tra CSM ed Associazioni, l’argomento viene riproposto e quindi verbalizzato quanto segue: “ Per quanto riguarda al contenuto dell’articolo apparso sul numero di settembre 2013 del notiziario Informa DSM dal titolo “L’equipe multi - professionale sugli inserimenti lavorativi a Jesi”, il Sig. Augelli, a nome della Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina, ribadisce la netta contrarietà al Progetto “Il Cuore e la Mente” così come illustrato nell’articolo, avviato dalla Associazione Atena presso il Dipartimento di Salute Mentale di Jesi e rinnova la richiesta di poter disporre di una copia del progetto per esaminarlo ed eventualmente dedurre nel merito. Il Sig. Augelli ribadisce i motivi della contrarietà alla iniziativa. Giova infatti ricordare che l’attività svolta da una associazione di volontariato deve avere carattere di SUSSIDIARIETA’ e non di sostituzione; che gli inserimenti lavorativi avvengono nel rispetto delle modalità previste dal vigente Regolamento Servizio Inserimento Lavorativo e Sociale per Persone con Disabilità, Disturbo Mentale e per Soggetti Svantaggiati (L.381/91) approvato con delibera del Comitato dei Sindaci n. 2 del 10/01/2013; le assistenti sociali, quali figure professionali indispensabili per l’equipe multi – disciplinare devono operare in funzione organica nell’ambito del DSM e la loro attività non può essere certo demandata al volontariato. La Dott.ssa Mogianesi in qualità di Presidente dell’Associazione Atena, dichiara che il progetto “Il Cuore e la Mente” corrisponde al contenuto dell’articolo in questione.Il Sig. Augelli, nel prenderne atto, si riserva di dedurre in merito nelle sedi competenti. “.Tutto quanto sopra premesso, la scrivente associazione ribadisce con la presente i motivi di contrarietà già dichiarati e verbalizzati nel corso delle riunioni del 13/6/2013 e 08/11/2013 e chiede di conoscere, nel dettaglio, come si articoli la collaborazione tra DSM ed Associazione Atena e se tale collaborazione trovi riscontro o meno in una convenzione. A parere della scrivente il problema dell’assenza nell’organico dell’assistente sociale dovrebbe essere risolto solo con l’assunzione in ruolo di tale figura, le cui funzioni non possono certamente essere assolte da altro personale privo delle competenze specifiche né, tanto meno, in forma sostitutiva da una associazione di volontariato attraverso il ricorso a prestazioni professionali da parte di propri Associati. Riteniamo doveroso ricordare, infine, come l’assenza della figura dell’assistente sociale nell’organico non consenta il rispetto del “ Diritto alle dotazioni organiche “ ed il “ Diritto al lavoro in equipe “ sanciti ai n. 7 e 8 della Carta dei Diritti del Malato Mentale adottata dall’ASUR Regione Marche Zona Territoriale 5 Jesi il 17 dicembre 2004 prot. 15867.Restando in attesa di ricevere un cortese cenno di riscontro, inviamo i nostri più cordiali saluti.”, consegna alla Dott.ssa Abriani copia dell’intervista all’Assessore alla Partecipazione popolare del Comune di Jesi Dott. Rolando Roncarelli su “Volontariato, dalla gratificazione alla logica di servizio” pubblicata nell’inserto riservato alle associazioni allegato al numero di novembre 2013 di Jesi e la Sua valle.
La Dott.ssa Abriani riferisce che le assistenti sociali volontarie della Associazione Atena partecipanti al progetto accedono alla struttura del DSM tramite regolare badge personale rilasciato dall’ASUR.
Il Sig. Augelli, in nome e per conto della Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina, ribadisce il contenuto della lettera di cui sopra e, facendo proprie le considerazioni esposte dall’Assessore Roncarelli, chiede che la lettera in questione venga riscontrata in tempi brevi, rigettando le osservazioni mosse dalla Sig.ra Matteucci e dalla Dott.ssa Mogianesi della Associazione Atena.
A questo punto la riunione, sono le 11:40, viene dichiarata conclusa. previa approvazione e sottoscrizione del presente verbale redatto dal Sig. Tito Augelli, facente funzioni di Segretario.
Dott. Massimo Mari ____________________________________________
Dott. Paolo Maria Ianni ____________________________________________
Dott.ssa Abriani Emanuela ____________________________________________
Rag. Tito Augelli ____________________________________________
Prof.ssa Lidia Ciani ____________________________________________
Dott.ssa Dina Mogianesi ____________________________________________
Sig.ra Maria Enrica Matteucci ____________________________________________
Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina - Associazione di volontariato
Iscritta al Registro Regionale delle Orgnizzazioni di Volontariato N.013236 Sezione 3 del Servizio Sanità della Regione Marche - P.IVA / C.F. 91016180423