Il giorno 24 febbraio 2014, alle ore 10:15, presso lo studio del Dott. Franco Burattini, quale designato a rappresentare il CSM Jesi negli incontri programmati con le associazioni, studio situato nella nuova sede – ex Ospedale Murri di Jesi, si sono riunite, dietro regolare convocazione, le seguenti associazioni ed istituzioni:
- U.O.C. Psichiatria Territoriale, rappresentata dal Dott. Franco Burattini nella qualità sopra specificata, coadiuvato dalla Dott.ssa Emanuela Abriani; - Associazione ONLUS TUTELA SALUTE MENTALE PER LA VALLESINA rappresentata dal Presidente Prof.ssa Lidia Ciani e dal Vice Presidente Sig. Stefano Domenichelli, assistiti dal Segretario Rag. Tito Augelli.Assume la conduzione dell’incontro il Dott. Franco Burattini che, constatate le presenze di cui sopra, dichiara aperta la riunione e lascia la parola, avendola richiesta, al Sig, Augelli.
Il Sig. Augelli consegna preliminarmente al Dott. Burattini l’elenco dei consiglieri e dei sindaci revisori in carica per il triennio 2014/2016, aggiornato dopo le nomine intervenute nel corso dell’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci della Associazione del 17/01/2014.
Successivamente, il Sig. Augelli chiede di ottenere fotocopia del verbale relativo alla riunione sul Consenso Informato del 9/12/2013. La Dott.ssa Abriani informa che non sono state raccolte le firme di tutti i partecipanti, ma solo una parte. Esibisce il verbale che viene letto. Il Sig. Augelli, dopo aver apportato due integrazioni al testo di proprio pugno, chiede alla Dott.ssa Abriani di poterne avere fotocopia, anche se non completamente sottoscritto, ottenendola. Dopo aver nuovamente esplicitato i motivi della contrarietà della associazione ad una adozione riduttiva del consenso informato secondo quanto indicato dal dott. Mari, il Sig. Augelli chiede al Dott. Burattini che venga riconsiderata la questione. Fa presente che il tempo necessario per la lettura del documento informativo potrebbe essere risparmiato, consegnando copia del documento all’utente per leggerlo tranquillamente a casa. Solo in una fase successiva, dopo le eventuali spiegazioni che l’utente riterrebbe di richiedere, si procederebbe all’acquisizione del consenso. Il Dott. Burattini propone di riunire il Gruppo di Lavoro limitando la partecipazione allo stesso Dott. Burattini, alla Dott.ssa Capecci ed al Sig. Augelli, per riesaminare il documento sul consenso informato. Il Sig. Augelli si dichiara favorevole. Prossimamente verrà fissato il giorno per il primo incontro.
Il Sig. Augelli prosegue informando che con lettera del 07/02/2014 indirizzata al Dott. Carlo Gianfelice, Direttore DSM Area vasta 2, l’Associazione ha rivolto la sollecitazione che di seguito viene integralmente riportata: “Riteniamo pertanto doveroso rivolgerci a Lei direttamente, prima di ricorrere ad azioni di denuncia pubblica, per chiedere una risolutiva risposta alle carenze lamentate che affliggono il bacino di utenza della Vallesina, riguardanti: la sostituzione delle due assistenti sociali collocate da tempo in quiescenza; l’assunzione di un riabilitatore psichiatrico presso la struttura SRR di Jesi; la rivisitazione dell’attuale organico delle singole strutture attive presso il Distretto e relativa area territoriale di competenza, per adeguarlo alle rispettive “mission”.”.
La Dott.ssa Abriani conferma di avere ricevuto, per conoscenza, la lettera in questione ed in merito informa che anche da parte dell’U.O.C. Psichiatria di Jesi è stata reiterata, nei confronti del’Area Vasta 2, la richiesta di sostituzione delle due assistenti sociali a suo tempo collocate in quiescenza. Il Sig, Augelli fa presente che qualora non dovessero pervenire riscontri positivi sulla vicenda, l’associazione si riserverà di procedere in ogni sede e con ogni mezzo di denuncia per ottenere il riconoscimento del diritto dei malati mentali e delle loro famiglie a dotazioni organiche adeguate.
Il Sig. Augelli prosegue ancora chiedendo di conoscere: quanti siano gli utenti presi in carico presso le strutture di Jesi; per quanti di questi sia stato proposto ed adottato un piano terapeutico riabilitativo personalizzato; se esistano linee guida per l’adozione di tali piani; quanti e quali controlli siano stati effettuati presso le strutture convenzionate nel corso del triennio 2011/2013 e con quali esiti. La Dott.ssa Abriani si impegna a riferire, per quanto possibile, al prossimo incontro.
Per quanto concerne l’appartamento di Via Scotellaro utilizzato quale G.A., di proprietà dell’ASUR, al fine di migliorarne l’abitabilità da parte degli utenti si chiede che lo stesso possa essere dotato di impianto di climatizzazione. L’appartamento in questione, tra l’altro, necessita di opere di stuccatura e tinteggiatura interna. Il Vice Presidente dell’Associazione Sig. Stefano Domenichelli, si rende disponibile, in qualità di socio volontario, ad assistere, indirizzare, coordinare e collaborare con gli attuali occupanti dell’alloggio per l’effettuazione dei predetti lavori interni. L’Associazione, preso atto di tale disponibilità, propone di presentare un mini progetto che preveda, quale attività di inclusione sociale e lavorativa, la stuccatura e tinteggiatura dell’appartamento di Via Scotellaro da parte degli attuali occupanti per rendere più vivibile l’alloggio, con attività di assistenza, indirizzo, coordinamento e collaborazione da parte del socio volontario Sig. Stefano Domenichelli, regolarmente assicurato da parte dell’associazione che si accollerà, altresì, le spese necessarie per l’effettuazione di tali lavori. Il Sig. Augelli chiede al Dott. Burattini di fare conoscere il parere dell’istituzione in merito alla fattibilità di quanto proposto.
Infine, il Sig. Augelli sottopone al Dott. Burattini la seguente riflessione: è possibile che un utente interdetto (quindi riscontrato giuridicamente incapace di intendere e volere) possa essere avviato ad una struttura quale il G.A., a bassa intensità di assistenza? O sarebbe più opportuno che il predetto utente, per la sua protezione e la protezione degli altri, fosse avviato ad una struttura quale una Comunità Protetta con assistenza h. 24,00? Il Sig. Augelli, informando il Dott. Burattini che un caso del genere è presente a Jesi, invita, dopo gli accertamenti di rito, a valutare le iniziative più opportune volte a normalizzare una situazione che, se dovesse ancora protrarsi, renderebbe necessario ed indifferibile un intervento da parte dell’associazione.
A questo punto la riunione, sono le 12:30, viene dichiarata conclusa. previa approvazione e sottoscrizione del presente verbale redatto dal Sig. Tito Augelli, facente funzioni di Segretario.
Dott. Franco Burattini ____________________________________________
Prof.ssa Lidia Ciani ____________________________________________
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