Il giorno 28 aprile 2014, alle ore 09:00, presso lo studio del Dott. Franco Burattini, quale designato a rappresentare il CSM Jesi negli incontri programmati con le associazioni, studio situato nella nuova sede – ex Ospedale Murri di Jesi, si sono riunite, dietro regolare convocazione, le seguenti associazioni ed istituzioni:
- U.O.C. Psichiatria Territoriale, rappresentata dal Dott. Franco Burattini nella qualità sopra specificata; assistito dalla Dott.ssa Emanuela Abriani; - U.O. Residenzialità e Semiresidenzialità, rappresentata dal Responsabile Dott. Paolo Ripanti il quale interviene anche quale f.f. Responsabile UOC Psichiatria Territoriale; - Associazione ONLUS TUTELA SALUTE MENTALE PER LA VALLESINA rappresentata dal dal Vice Presidente Sig. Stefano Domenichelli, assistito dal Segretario Rag. Tito Augelli.Assume la conduzione dell’incontro il Dott. Franco Burattini che, constatate le presenze di cui sopra, dichiara aperta la riunione e lascia la parola, avendola richiesta, al Sig, Tito Augelli.
Il Sig. Augelli informa preliminarmente che, con riferimento a quanto verbalizzato nel corso dell’ultima riunione del 04/04/2014, l’associazione ha attuato le seguenti iniziative:
- lettera in data 04/04/2014, ricevuta prot. n. 0041059, indirizzata al Presidente della Cooperativa Scoiale Tadamon Jesi, al Responsabile del DSM Jesi Dr. Massimo Mari e al Direttore dell’ASP Ambito 9 Jesi Dott. Franco Pesaresi, il cui contenuto di seguito viene integralmente riportato:” OGGETTO: Progetto “Continuare a sorridere” Aprile 2013-Marzo 2014. Contributo a favore ns. Associazione. Richiamando il contenuto della ns/. precedente lettera del 13/04/2013, rimasta per altro senza alcun riscontro da parte dei destinatari, facciamo ora seguito e riferimento al colloquio telefonico del 25/03/2014 intercorso tra il Sig. Marco D’Onofrio della Cooperativa Sociale Tadamon e il nostro Segretario Tito Augelli, per confermare che la scrivente associazione non ha titolo per beneficiare del contributo previsto nel progetto in quanto, non avendo svolto attività di accompagno per indisponibilità di volontari e non essendo stata mai utilizzata, per scelta unilaterale ed immotivata, la nostra sede per effettuare riunioni in presenza di cattivo tempo, non abbiamo spese vive da documentare e rendicontare. Pertanto, esprimiamo parere favorevole all’utilizzo del contributo in questione per offrire ai partecipanti alla iniziativa, quale felice conclusione della stessa, una uscita al mare con offerta di pizza e bibita, valutando la possibilità di estendere l’invito, in base alle disponibilità, anche ad altri soggetti disagiati che intendessero aderire. Cordiali saluti.”;
- lettera in data 07/04/2014, ricevuta prot. n. 0041759, indirizzata al Responsabile U.O.C. Psichiatria Territoriale Jesi, il cui contenuto di seguito viene integralmente riportato:” OGGETTO: G.A. - Appartamento di proprietà in Jesi, Via Scotellaro. Impianto di condizionamento. Facendo seguito a quanto discusso sull’argomento nel corso degli incontri del 24/02/2014 e 04/04/2014, con la presente siamo a rappresentare la necessità di dotare i locali del G.A. in questione di un idoneo impianto di climatizzazione per alleviare i disagi che gli ospiti della struttura sopportano a causa degli effetti del caldo durante i mesi estivi che risultano ampliati dalla particolare posizione dei locali medesimi. Confidando che il problema trovi una adeguata soluzione nell’interesse sia degli attuali ospiti sia di quelli a venire, porgiamo i nostri più cordiali saluti.”;
- lettera in data 07/04/2014, ricevuta prot. n. 0041762, indirizzata come sopra, il cui contenuto di seguito viene integralmente riportato:” OGGETTO: G.A. - Appartamento di proprietà in Jesi, Via Scotellaro. Proposta intervento di stuccatura e tinteggiatura pareti locali nell’ambito di un mini progetto inclusivo e formativo. Facendo seguito a quanto discusso sull’argomento nel corso degli incontri del 24/02/2014 e 04/04/2014, tenuto presente l’attuale stato di degrado delle pareti dei locali del G.A. in questione, la scrivente associazione propone di effettuare i lavori di stuccatura e tinteggiatura dei locali medesimi con spese vive a proprio carico e con la collaborazione di un proprio socio volontario. Il socio volontario effettuerà i lavori in modo completamente gratuito, stimolando la partecipazione degli ospiti nei cui confronti saranno date informazioni sulle modalità di stuccatura, di preparazione delle tinte, di uso del rullo per imbiancare, stimolando in loro il concetto della cura e del rispetto del bene comune, della necessità di mantenere pulito l’ambiente evitando di contaminarlo ed imbrattarlo con il fumo delle sigarette. I lavori, secondo la disponibilità manifestata dal socio volontario, potrebbero essere avviati entro la seconda metà del mese di maggio p.v. Si resta in attesa di conoscere le decisioni che saranno adottate in merito, fermo restando la necessità che l’attuale stato di degrado venga comunque rimosso. Cordiali saluti.”;
- lettera in data 07/04/2014, ricevuta prot. n. 0041765, indirizzata al Dr. Carlo Gianfelice, Direttore DSM Area Vasta 2 Fabriano, e per conoscenza al Dr. Massimo Mari, Responsabile UOC Psichiatria Jesi e alla Dott.ssa Marisa Campanelli, Assessore Servizi Sociali del Comune di Jesi, il cui contenuto di seguito viene integralmente riportato:” OGGETTO: Progetto Consenso Informato nel DSM Facciamo seguito e riferimento alla precedente lettera di pari oggetto del 22/11/2013, Vs/. protocollo arrivo del 25/11/2013, indirizzata al Dr. Mari e a Lei per conoscenza (cfr. alleg. A) per aggiornarLa circa gli ulteriori sviluppi intervenuti sulla vicenda. A seguito della lettera sopra richiamata, il Dr. Mari, in data 09/12/2013, ha convocato una riunione alla quale hanno partecipato gli psichiatri, gli psicologi, i coordinatori infermieristici ed il Presidente e Vice Presidente della scrivente associazione. Della riunione è stato prodotto un verbale (cfr. allegato B) al quale abbiamo apportato manualmente alcune integrazioni, riguardanti nostri interventi, alla presenza della Dott.ssa Abriani, verbalizzante. Dalla lettura del verbale emerge con chiarezza l’orientamento assunto da parte di alcuni operatori sanitari che non hanno ritenuto di iniziare neppure la fase di sperimentazione ovvero, da parte di altri, che pur avendola iniziata, hanno manifestato l’intenzione di abbandonarla, tutti adducendo motivazioni che risultano fin troppo pretestuose, a parere di chi scrive. Il Dr. Mari, in conclusione dell’incontro e preso atto della situazione, ha ripiegato sulla proposta di adottare un modulo più semplice di consenso informato (cfr. allegato C) che singolarmente preso risulta riduttivo rispetto a quanto proposto dal gruppo di lavoro. Tale modulo, infatti, ricalca quello già sottoposto in visione alla scrivente associazione prima dell’avvio del Gruppo di Lavoro internamente costituito e l’associazione l’aveva già giudicato inadeguato in quanto privo dei requisiti validanti il consenso informato. In buona sostanza, con la sua proposta il Dr. Mari decide di annullare il lavoro svolto per circa un anno e mezzo dall’apposito Gruppo da lui stesso avallato e di ritornare al punto di partenza adottando un modulo che non presenta i requisiti necessari per un valido consenso informato. Questa decisione di ripiego, come ovvio, rappresenta una soluzione inaccettabile da parte della scrivente associazione che ha fortemente voluto e sollecitato il progetto in questione a cui ha collaborato attivamente, per dotare, vista la colpevole assenza di una normativa regionale sull’argomento (ci riferiamo alla proposta rimasta senza esito a suo tempo formulata dal Gruppo di Lavoro sul Consenso Informato ricostituito dalla Direzione Generale ASUR in data 17/06/2008, coordinato dal Dr. Fabio Gianni, a cui ha partecipato lo stesso Dr. Mari), almeno la psichiatria di Jesi e della Vallesina di uno strumento volto ad assicurare, tra l’altro, il rispetto dei primi due articoli della Carta dei Diritti del Malato Mentale adottata dall’ASUR Regione Marche Zona Territoriale 5 Jesi il 17 dicembre 2004 prot. 15867: Diritto ad essere informato e Diritto al consenso personale (cfr. allegato D), Carta il cui contenuto, tra l’altro, presente nella edizione della carta dei servizi alla persona del DSM del settembre 2011, non risulta immotivatamente più riportato nel successivo aggiornamento del luglio 2013. La invitiamo, pertanto, a voler cortesemente acquisire e valutare la complessa documentazione scaturita dall’attività del Gruppo di Lavoro costituito presso il dipartimento di Jesi, al fine di poter pervenire in tempi brevi a sanare una situazione di grave criticità sull’argomento che oltre a non assicurare il riconoscimento di un fondamentale diritto del malato mentale non tutela neppure gli operatori sanitari interessati, proponendo, laddove ritenuto opportuno, la condivisione della procedura elaborata anche a livello DSM di Area Vasta. Restando in attesa di ricevere, in tempi brevi, un cortese cenno di riscontro, e disponibili a fornire tutti gli eventuali chiarimenti del caso in un apposito incontro, inviamo i nostri più cordiali saluti. Allegati diversi.”;
- lettera in data 11/04/2014, ricevuta prot. n. 0043910, indirizzata al Dr. Carlo Gianfelice e per conoscenza al Dr. Massimo Mari, al Dott. Franco Pesaresi e alla Dott.ssa Marisa Campanelli nelle rispettive qualifiche, il cui contenuto di seguito viene integralmente riportato:”OGGETTO: Progetto “Il Cuore e la mente” Associazione Atena in collaborazione con DSM Jesi. Facciamo seguito e riferimento alla precedente lettera del 7/02/2014, protocollata in arrivo dall’Asur Marche Area vasta 2 – Jesi e dal Comune di Jesi sotto la stessa data (cfr.alleg. A), per altro rimasta senza riscontro alcuno, per informarLa sugli sviluppi intervenuti circa l’argomento in oggetto. Tre delle quattro “Assistenti sociali volontarie” della Associazione Atena hanno cessato la loro attività che viene tuttora proseguita dalla Dott.ssa Dina Mogianesi, Presidente della stessa associazione, già assistente sociale del DSM Jesi collocata in quiescenza da anni, tuttora coordinatrice della comunità alloggio “Villa Ricci” convenzionata con il DSM stesso L’attività della Dott.ssa Dina Mogianesi prosegue nonostante nel frattempo sia intervenuto un parere sulla questione rilasciato da parte del CSV Marche in data 11/02/2014, su richiesta sia da parte della Associazione Atena sia da parte del Coordinamento delle ADV Ambito Territoriale 9 interessato dalla stessa Associazione Atena, che in buona sostanza ha confermato la legittimità delle critiche e dei motivi di contrarietà manifestati dalla nostra associazione sulla partecipazione di “Assistenti sociali volontarie” nell’equipe multidisciplinare per gli inserimenti lavorativi. Poiché da notizie richieste in merito non risulta che l’Associazione Atena, ovvero la Dott.ssa Mogianesi, stia operando nell’ambito di una convenzione, appare di tutta evidenza come la presenza della Dott.ssa Dina Mogianesi nell’equipe multidisciplinare per gli inserimenti lavorativi sia ingiustificata e connotata da possibile conflitto di interessi, ricoprendo la medesima, come avanti precisato, anche l’incarico di coordinatrice della Comunità Alloggio “Villa Ricci” convenzionata con il DSM. Tale anomala situazione, in violazione dei più elementari principi di correttezza e trasparenza, non può essere più tollerata per cui La invitiamo a voler intervenire perché cessi immediatamente. Inoltre Le chiediamo di voler cortesemente riscontrare la lettera del 7/02/2014 richiamata in premessa, che concludeva come segue: Riteniamo pertanto doveroso rivolgerci a Lei direttamente, prima di ricorrere ad azioni di denuncia pubblica, per chiedere una risolutiva risposta alle carenze lamentate che affliggono il bacino di utenza della Vallesina, riguardanti: la sostituzione delle due assistenti sociali collocate da tempo in quiescenza; l’assunzione di un riabilitatore psichiatrico presso la struttura SRR di Jesi; la rivisitazione dell’attuale organico delle singole strutture attive presso il Distretto e relativa area territoriale di competenza, per adeguarlo alle rispettive “mission”. Restando a disposizione per ogni ed eventuale chiarimento fosse ritenuto necessario anche attraverso apposito incontro da concordare, attendiamo cortese e sollecito riscontro. Distinti saluti. Alleg. c.s. “.
Il Sig. Augelli fa presente che circa il contenuto delle lettere indirizzate al Dr. Carlo Gianfelici del 07/04/2014 prot.0041765 e dell’11/04/2014 prot. 0043910, in data 24/04/2014 ha ricevuto una telefonata dal Dr. Gianfelice il quale, dopo aver informato che per quanto riguarda l’argomento “Consenso Informato” è stata interessata l’ASUR Regionale e che per quanto riguarda la carenza di assistenti sociali sia a Jesi sia a Fabriano il problema è ben presente e dovrà essere affrontato a livello di Direzione Area Vasta 2, ha assicurato che presto si farà risentire.
Per quanto riguarda il contenuto della lettera del 04/04/2014 prot. 0041059, la Dott.ssa Abriani informa che si sta individuando l’iniziativa più opportuna sulla quale investire il contributo alla associazione Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina per il Progetto “Continuare a sorridere” e che l’associazione stessa ha declinato; per quanto riguarda la lettera del 07/04/2014 prot. 0041759, la richiesta è stata inoltrata al competente Servizio Provveditorato per il benestare alla spesa, mentre la proposta di cui alla lettera del 07/04/2014 prot. 41762 è stata inoltrata al Servizio Tecnico per il parere favorevole. I documenti in questione sono stati trasmessi da circa una settimana. Il Dott. Burattini si impegna a seguire direttamente l’iter autorizzativo presso i servizi Provveditorato e Tecnico e a comunicarne l’esito alla associazione a mezzo lettera.
Per quanto riguarda la documentazione presente sul sito Asur Marche Area Vasta 2 Strutture Sanitarie Jesi, argomento trattato nel corso della precedente riunione, il Sig. Augelli lamenta il mancato aggiornamento di alcuni documenti (carta dei servizi, regolamento di dipartimento) e l’assenza di altri. Chiede, inoltre, che venga valutata la possibilità di pubblicare sul sito il “Protocollo per la contenzione fisica”. Chiede, infine, che presso la struttura SPDC, nelle stanze utilizzate per il TSO, venga valutata la possibilità di installare un impianto di video registrazione da attivare solo in presenza dei predetti trattamenti.
Per quanto riguarda l’argomento utente interdetto ospitato nel GA di Via Tessitori, di cui si è discusso nella precedente riunione, il Sig. Augelli chiede al Dott. Ripanti se sia possibile trovare altra idonea soluzione che protegga, in linea generale, gli utenti interdetti e quindi non in grado di intendere e volere, da ingerenze esterne che possano scaturire in vere e proprie azioni di sopraffazione. La soluzione, ventilata anche dal Dott. Burattini, potrebbe essere quella di prevedere per tale tipologia di utenti un GA protetto h.24. Il Dott. Ripanti si impegna a valutare la problematica, pur facendo presente che ogni soluzione deve tenere conto della specificità di ogni soggetto trattato.
Il Sig. Augelli chiede alla Dott.ssa Abriani se bbia preparato o meno i dati richiesti nel corso della riunione del 24/02/2014 e non forniti in occasione della precedente riunione per l’assenza della stessa Dott.ssa Abriani. La Dott.ssa Abriani assicura che provvederà, per quanto possibile, a preparare i dati richiesti per la prossima riunione.
Successivamente, prendendo spunto dal contenuto dell’articolo “Le attività dell’Associazione Atena” a firma di Dina Mogianesi, nella sua qualifica di Presidente dell’Associazione, pubblicato sul numero di InfoMIND del 14/04/2014, il Sig. Augelli chiede di conoscere se i richiamati progetti “La mente e il cuore” ed “Amico mio” risultino supportati da idonea convenzione e, in caso affermativo, di conoscerne i termini. Per quanto concerne il progetto “Amico mio” presso la struttura SPDC, il Sig Augelli chiede altresì di conoscere in base a quali elementi valutativi e da parte di chi sia stato deciso di privilegiare l’Associazione Atena rispetto alla Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina che sul tema aveva avanzato una proposta sin dal lontano incontro dell’11/07/2012 con il Responsabile della struttura SPDC Dott. Stefano Bonifazi, sottoponendo all’esame anche una bozza di convenzione (cfr.: lettera del 15/12/2012; verbale del 23/11/2012; verbale del 13/02/2013; lettera del 22/04/2013; risposta del Dott. Bonifazi del 16/05/2013; verbale del 13/06/2013; lettera del 07/10/2013 per utilizzo locali; verbale del 08/11/2013; verbale del 04/12/2013).
La Dott.ssa Abriani, sull’argomento, ripropone il problema dei rimborsi spese indicati nella proposta di convenzione presentata dalla Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina. Sul punto il Sig. Augelli rimanda a quanto già ampiamente illustrato nel corso delle varie riunioni verbalizzate ed al contenuto della documentazione a suo tempo prodotta a supporto.
Il Sig. Augelli, infine, conclude facendo rilevare che in assenza di regolare convenzione nessuna attività di volontariato può essere svolta nelle strutture sanitarie né accettata da parte delle strutture stesse.
Vista l’ora tarda, il Dott. Burattini propone di programmare la prossima riunione per il giorno 23/05/2014, alle ore 9:00, stesso luogo. La proposta viene condivisa dai partecipanti.
A questo punto la riunione, sono le 11:30, viene dichiarata conclusa. previa approvazione e sottoscrizione del presente verbale redatto dal Sig. Tito Augelli, facente funzioni di Segretario.
Dott. Franco Burattini ____________________________________________
Dott. Paolo Ripanti ____________________________________________
Dott.ssa Emanuela Abriani ___________________________________________
Sig. Stefano Domenichelli ____________________________________________
Rag. Tito Augelli ____________________________________________
Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina - Associazione di volontariato
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